La Wunderkammer di Giano Del Bufalo

Le Camere delle Meraviglie, un fenomeno tipico dell’epoca che va dal Cinquecento all’Ottocento e che ha fatto del collezionismo una vera e propria forma d’arte. Lo scopo era quello di possedere oggetti impossibili da trovare in natura, rari, di difficile reperibilità.
Gli oggetti naturali, o Naturalia, erano prevalentemente pietre preziose, rari minerali, fossili o stravaganze come animali con due teste o creature interessanti di vario tipo. Quelli creati dall’uomo, o Artificialia, si dividevano tra mostri ricavati da pelli e riuso di parti animali e altri oggetti partoriti con tecniche artigianali. Tutti questi reperti erano vere MIRABILIA, ovvero cose che suscitavano la meraviglia.
Tutto questo fa pensare a qualcosa di molto lontano dalla realtà attuale o riconducibile per lo più ad un museo di arti antiche. Invece proprio a Roma, in via di San Teodoro 14, Giano Del Bufalo conserva una collezione di oggetti rari, meraviglie di storia naturale, anatomia animale e umana in grado di sbalordire chiunque.
La passione per l’arte e per la storia hanno portato Giano a girare il mondo in cerca di tesori da aggiungere alla collezione. Infatti, partecipando a diverse spedizioni archeologiche nel deserto orientale egiziano con il professor Raniero Gnoli, si è potuto appassionare allo studio delle arti orientali. Nonostante i vari campi di studio, l’interesse principale di Giano è quello del periodo storico che va dal Cinquecento all’Ottocento, secoli in cui nasceva l’amore per le curiosità scientifiche tanto da appassionarsi ad una nota tecnica di imbalsamazione dei corpi, la Tassidermia.
La Tassidermia rappresenta una vera e propria forma d’arte che in tempi passati era utilizzata principalmente per la preparazione dei trofei di caccia.
Lo sfruttamento animale da parte dell’uomo ha contribuito all’estinzione di molte specie e ad oggi Giano si occupa di preservare e donare una nuova vita anche a quegli animali deceduti naturalmente, che spesso vengono abbandonati e dimenticati.
Questo interesse lo porta a viaggiare, partecipando alle più note mostre e fiere europee dove incontra studiosi e collezionisti internazionali come Sir Viktor Wynd (http://www.viktorwynd.org) o Alexis Turner (http://www.londontaxidermy.com) con cui Giano stringe importanti rapporti lavorativi e di amicizia.